Lussazione Acromion Clavicolare Spalla

Lussazione della Spalla

lussazione della spallaIl meccanismo traumatico è più frequentemente diretto, con forza che va dall’alto verso il basso (Fig1) (caduta a terra, ciclismo, calcio, contatto traumatico) Dal punto di vista anatomo patologico è caratterizzata da una rottura dei legamenti coraco-clavicolari Trapezoide e Conoide e dai legamenti acromion-clavicolari.
Di solito la clavicola si sposta verso l’alto e a volte posteriormente ed è responsabile della deformità visibile sul profilo della spalla (Fig2) che, a parte il problema estetico, può provocare a lungo termine un continuo dolore e faticabilità durante alcune attività della vita quotidiana e la pratica di sport.
A seconda dell’entità del trauma, si possono avere diversi gradi di lussazione dell’acromion-claveare.
La classificazione più utilizzata è quella di Rockwood, che distingue 6 gradi di lussazione acromio-claveare.

Grado I e II, Fig3 con uno spostamento poco evidenti, il trattamento è solo conservativo ossia con antinfiammatori, borsa del ghiaccio ed eventualmente fisioterapia riabilitativa.
Questo tipo di lussazione comincia a essere evidente a partire dal grado III, Fig4 in cui si nota un distacco netto tra acromion e clavicola, mentre al grado IV e al V Fig5 questa perdita di contatto è ancora più ampia con anche uno spostamento della clavicola anteriormente o posteriormente.
Negli spostamenti di primo e secondo grado il trattamento è incruento e consiste nell’utilizzo di un tutore di posizione per 4 settimane e poi fisioterapia.

ll trattamento chirurgico comincia ad essere preso in considerazione nelle lussazioni di grado III, in cui la deformità anatomica è evidente.

Nei casi con lussazione di grado III non è raro che l’intervento chirurgico venga richiesto dal paziente più che altro per un problema estetico, con buoni risultati se l’intervento viene effettuato tempestivamente (entro massimo un mese dalla lussazione). Altrimenti, in una fase subacuta (3-6 mesi dal trauma), l’intervento può essere indicato in quei pazienti che continuano ad accusare dolore o deficit funzionale alla spalla traumatizzata (questa evenienza è più frequente nei pazienti giovani sportivi).

Fig.6A

Diverso è il discorso per le lussazioni di IV e V grado in cui la clavicola è estremamente distante dall’acromion anteriore e posteriore e può dare sintomi in quanto va a ledere le fibre dei muscoli deltoide e trapezio. I muscoli si deformano per via della lussazione. In questo caso, l’intervento non ha solo una indicazione estetica ma anche funzionale ed andrebbe effettuato il prima possibile dopo il trauma.
Esistono vari tipi di intervento che si distinguono, soprattutto, in base al tipo di lussazione (acuta o cronica).
Nei casi con lussazione acuta dell’articolazione acromion-claveare, i capi articolari si possono ridurre con varie tecniche, che consistono in una stabilizzazione meccanica con mezzi di sintesi di vario tipo e nella riparazione dei legamenti lo scopo dell’intervento è di riportare in sede la clavicola permettendo ai legamenti di guarire in posizione anatomica.

Dopo l’intervento viene applicato un tutore leggero; durante questo periodo è consentito mobilizzare gradualmente la spalla con l’aiuto di un fisioterapista. La ripresa della guida è possibile dopo 50 giorni dall’intervento,. La ripresa delle attività sportive è consentita dopo circa 4mesi. Nei casi con lussazione cronica dell’articolazione acromion-claveare, si possono utilizzare, per la ricostruzione dei legamenti dei tendini gli stessi utilizzati per la ricostruzione del  legamento crociato del ginocchio, tendini che vengono prelevati dal paziente stesso, e si associa una stabilizzazione della clavicola con mezzi di sintesi tra la clavicola e la coracoide.Fig 6A-B Questa tecnica porta ad una clavicola stabile, una risoluzione del dolore ed un recupero di tutte le attività nel 90% dei casi.

Fig.6A
il mio TEAM

EQUIPE CHIRURGICA

Dott. Eduardo Casciano

Dott. Eduardo Casciano

chirurgia della spalla e ginocchio

Seconda Università degli Studi di Napoli Indirizzo chirurgia della spalla e ginocchio.

dr Rosati chirurgo ortopedico

Dott. Carlo Rosati

Dirigente Medico Anestesista

Medico dello Sport presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata – Roma

dr Massoni chirurgo ortopedico

Dott. Carlo Massoni

Dirigente Medico Ortopedico

Dirigente Medico Ortopedico presso l’Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata – Roma

Dott. Marco Maiotti
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